La responsabilità come scelta

Negli ultimi tempi non ricordo di essere stata in alcun luogo senza aver udito persone lamentarsi.

La gente si lamenta, si lamenta sempre. E’ una modalità comportamentale che si diffonde veloce, come una pandemia, un enorme meccanismo che si propaga e la maggior parte di noi non è che un ingranaggio inconsapevole.

Inconsapevole, e proprio per questo troppo arrendevole…

Il target preferito di questi strali è la politica e tutti figuranti che si aggirano nel Palazzo. Ognuno di noi è un loro perseguitato, perché ci sono troppo tasse, perché si perde il lavoro, perché quelli che abbiamo votato non ci rappresentano, e via dicendo.

Certo, i motivi non mancano, ma lamentarsi riponendo la colpa di ciò che accade all’esterno di noi non fa che confermare il nostro ruolo di  “mendicanti”.

Mendichiamo lavoro, mendichiamo benessere; la qualità della nostra vita dipende completamente da ciò che ALTRI fanno e decidono.

C’è qualcosa che precede tutte le vere rivoluzioni, ed è un fatto intimo, profondo, una decisione personale: svegliarsi, cessare di essere automi, sentire tutta la responsabilità di ciò che accade intorno a noi, prendere le redini e ricondurre il DESTINO nelle proprie mani.

Scegliere di vivere la responsabilità di ciò che accade in prima persona, rinunciando a delegare, assumere il potere di cambiare le cose, spostandone il baricentro dalle azioni degli altri alle nostre.

Smettiamo di far parte di una massa piagnucolosa.

Basta mendicare agli angoli delle strade, perché chi sta “in alto” ci conceda una briciola del suo pane!

Partiamo qui e ora, anche nei piccoli confini della nostra quotidianità, assumiamoci la responsabilità di ciò che ci circonda e testimoniamo con scelte di vita concrete ciò in cui crediamo.

Siamo Noi gli attori della rivoluzione culturale che il Movimento 5 Stelle ha portato nella Storia del Nostro Paese.

La Nostra Azione consapevole è l’unica in grado di cambiare le cose.

Agiamo, dunque.

Cristina Righi