La Giornata della Terra

La Giornata della Terra (in inglese Earth Day), è il nome usato per indicare il giorno in cui si celebra l’ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra.

Il 22 aprile, nella giornata in cui si è celebrata la giornata della terra, tanti pensieri riaffiorano nella mente, uno in particolare risuona fortemente, quel pensiero che mi riporta alla gente ed ai suoi comportamenti.

La gente siamo noi, siamo gli usufruttuari di questo meraviglioso pianeta. Siamo coloro che l’hanno ereditato e che lo lasceranno alle generazioni future. La gente siamo noi, quelli della retorica, quelli del parlar bene, quelli che idealizzano un mondo bello, pulito, fatto di rispetto per l’ambiente, per la natura che la terra ci sta dando solo in prestito.

La gente siamo noi, siamo quelli dell’ipocrisia. Siamo quelli che vorremmo dagli altri comportamenti finalizzati al rispetto dell’ambiente e poi non ci indigniamo se qualche potente costruisce centrali a carbone, inceneritori, pirogassificatori oppure che vengano ricercati giacimenti di petrolio trivellando il suolo o magari perforando una montagna, ricca di amianto per costruire una linea ferroviaria che è già un fallimento in partenza.

La lista è lunga di tutti gli attentati alla terra. Ma noi effettivamente cosa facciamo perchè ciò non avvenga? Noi siamo la gente, siamo quelli che amano le colline verdi in primavera, gialle d’autunno. Noi siamo quelli che amano il mare cristallino, i profumi della macchia mediterranea, siamo quelli che amano i fiumi trasparenti, quelli che amano le montagne bianche d’inverno e verdi d’estate. Ma noi, nessuno escluso, quando vediamo i manifestanti che si indignano e protestano contro chi attenta alla natura, cosa facciamo? Cosa pensiamo?

Quando vediamo cortei di manifestanti contro il TAV, quelli non violenti naturalmente, siamo davvero con loro? Quando vediamo i comitati protestare contro la centrale a carbone (sequestrata dalla magistratura)  di Vado Ligure che tanto dolore ha provocato, siamo davvero con loro?

Quando i comitati tarantini  manifestano contro l’ILVA e contro la dirigenza di quell’acciaieria che ha causato anch’essa tanto dolore, noi siamo davvero con loro?

Quando vediamo migliaia di persone che manifestano portando con sè il dolore, quelle donne e quegli uomini della terra dei fuochinoi siamo davvero con loro?

Quando vediamo i manifestanti del lazio, della toscana, dell’Emilia Romagna protestare contro le discariche,  gli inceneritori, i pirogassificatori, oppure i comitati contro il mega gasdotto che squarcerà il salento , il così detto TAP, noi siamo davvero con loro?

Ecco, la retorica ci spinge a dire che sono bravi e belli quei manifestanti che lottano contro chi invece la terra la vuole devastare.

L’ipocrisia invece  è volere un mondo vivibile e sano, ma non sostenere attivamente chi invece la terra la vuole difendere. Oggi nella giornata della terra, dovremmo ragionare sulla retorica e sull’ipocrisia.

W la terra e W chi la ama davvero!

Enrico Grassini