Bilancio partecipato: perché no?

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l bilancio cosiddetto “partecipativo” consente ai cittadini di presentare all’Amministrazione comunale progetti realizzabili in ogni ambito, e di sottoporli alla votazione in Consiglio nel rispetto delle priorità effettive della cittadinanza.
Il M5S di Segrate, come ormai noto, ha insistito che dell’argomento se ne discutesse in Consiglio e ha ottenuto che la Giunta ponesse la mozione proposta all’ordine del giorno per la scorsa riunione consigliare del 16 Novembre 2015.
Ebbene, nonostante tutte le forze politiche avessero dichiarato apertamente di essere favorevoli alla mozione, ritenendo la partecipazione dei cittadini fondamentale nelle scelte gestionali dell’Amministrazione, alla fine, spinte dalla Giunta, hanno chiesto al consigliere Dimalta di ritirare la proposta, in quanto richiederebbe sforzi ed energie di “riorganizzazione” di bilancio troppo “onerosi” rispetto al budget previsto (???) e quando il Portavoce M5S ha insistito per la votazione tutti i “partiti hanno votato “NO” alla mozione, definendo gli attivisti M5S “quelli che vogliono fare i primi della classe”
Ci chiediamo signor Sindaco perché siate tutti così contrari a una proposta che, come vi abbiamo illustrato in Consiglio, è già adottata da altre Amministrazioni e che, proprio in questi giorni ci risulta utilizzata persino dal capoluogo lombardo.

Perché siete contrari a rendere i cittadini informati e consapevoli su come vengano amministrati i nostri soldi?

I vostri elettori, con il nuovo insediamento,si aspettano finalmente un cambiamento della gestione del nostro territorio e di fatto con il bilancio partecipativo finalmente qualcosa di nuovo ci sarebbe.

Noi crediamo che se noi cittadini avessimo potuto essere partecipativi anche 10 anni fa, non ci troveremmo nella situazione attuale, che ha reso la vita di molti uno stress e per altri un incubo.

Sapete bene che la cittadinanza -se fosse stata interpellata- mai avrebbe acconsentito a spendere denaro per costruire inutilmente un bar al centro parco, né avrebbe premiato l’idea di installare a caro prezzo un aereo sulla rotonda della via Cassanese. Mentre avrebbe investito sulla salute e l’ambiente, a esempio per ridurre le fonti di inquinamento acustico, se non in altri interventi come il potenziamento dei servizi di trasporto, oggi inefficienti, o l’installazione di pensiline alle fermate degli autobus.

E che dire del question time da noi proposto su cui vi siete detti tutti d’accordo,ma che per la troppa “specificità” organizzativa avete fatto “congelare”, evitando così il voto?

Pensi signor Sindaco se negli ultimi decenni avessimo potuto avere voce nei Consigli Comunali.

Avremmo potuto esprimere la nostra contrarietà all’edilizia selvaggia che ha fatto sparire le ultime cascine e lasciato palazzi semivuoti in ogni dove, avremmo chiesto a gran voce che la Cassanese venisse interrata per permettere una viabilità più sicura per i residenti.
E infine se avessimo potuto avere voce in capitolo sulla costruzione del centro commerciale Westfield, “forse” ci saremmo opposti con forza a questo progetto che renderà Segrate la città più inquinata della Lombardia.

Noi, illustre sig. Sindaco, da orgogliosi “populisti” quali siamo ascoltiamo le lamentele dei nostri vicini e chiediamo soltanto che ci aiutiate a darne voce, lavorando al fianco Suo e del Consiglio, ma non per dimostrare di essere “i primi della classe”, ma per contribuire a migliorare la qualità della vita della nostra Città, per noi, per voi, e per le generazioni che verranno.

Laura Pierella

 

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