Boffalora/Santa Monica: Ecco come la pensiamo

In molti ci hanno chiesto quale è la nostra posizione in merito alla discussione sorta in questi giorni con riferimento al quartiere Boffalora/Santa Monica.

Ebbene, fin da subito precisiamo che, essendo il quartiere Boffalora afflitto da problemi molto complessi, la discussione non può ridursi a “siamo favorevoli/siamo contrari”.

Chiunque cerchi di semplificare in queste due sole alternative un discorso così tanto delicato non può che farlo per demagogia o per cercare di strumentalizzare le risposte del proprio interlocutore.

La verità è che ci troviamo in una situazione davvero critica, in cui 100/150 famiglie stanno vivendo in un quartiere/cantiere da ormai parecchi anni. Di queste famiglie, almeno 90 (che, ricordiamolo avevano comprato in edilizia convenzionata “sponsorizzata” dal Comune) si sono trovate a vivere in un palazzo allagato nei suoi piani inferiori, dovendo per questo motivo spendere moltissimi soldi per drenare l’acqua e per continuare a mantenere agibile il palazzo.
Difatti, nel caso in cui si spegnessero le pompe, l’acqua salirebbe anche oltre al metro ed andrebbe ad intaccare i piani elettrici con sicuro blackout, con probabile pericolo di incendio e con perdita di agibilità dell’intero edificio.
Si noti a tal proposito che, secondo alcuni tecnici che hanno esaminato il problema, a lungo andare il funzionamento delle pompe potrebbe tra l’altro portare alla perdita di stabilità dell’edificio con conseguenze che non vogliamo nemmeno immaginare.
A tal riguardo, l’operatore Phoenix pare che si sia impegnato ad eseguire le opere necessarie per rimettere i palazzi in sicurezza.

D’altro canto c’è il problema del consumo di suolo.
Il MoVimento 5 Stelle di Segrate è da sempre contro al consumo del suolo e contro la cementificazione selvaggia, ma è evidente che in questo caso la soluzione da adottare dovrà cercare di contemperare tutte le esigenze, con particolare riferimento alla salute e all’incolumità  dei residenti, che oggi si trovano ad abitare in un quartiere “fantasma” chiedendo che il loro edificio venga messo in sicurezza.

Riteniamo che sia quindi necessario permettere all’operatore di creare le ulteriori infrastrutture con il minore consumo di suolo possibile.

Ma è inevitabile che la riduzione della cubatura del 50%, auspicata nei giorni scorsi dal PD, non sia percorribile e causerebbe soltanto l’abbandono del “tavolo delle trattative” da parte dell’operatore, lasciando nuovamente i residenti a loro stessi.

A domanda allora è: perchè il PD ed il suo segretario Dalebra hanno atteso fino ad oggi per avanzare una simile proposta? Perché non se ne fa minimamente cenno nelle osservazioni presentate da Dalerba al PII Milano 4 You?

Si tratta solo di un annuncio da campagna elettorale (finita) oppure c’è l’intenzione di dare un colpo di coda quando ormai i cittadini non hanno più la possibilità di presentare alcuna osservazione? (essendo il termine scaduto 60 giorni fa)

Tante domande, dalle quali deriva la paura che il vero obiettivo del PD possa essere quello di proporre una riduzione delle cubature così radicale da far “scappare” l’attuale operatore, liberando il posto per altri costruttori (soluzione di fatto paventata da un loro consigliere).

Il timore è quindi che l’alternativa reale non sia tra costruire/non costruire ma sia tra QUESTO costruttore ed un ALTRO costruttore, magari amico del PD.

Allo stato attuale sono poche le certezze, però di una cosa siamo sicuri: controlleremo tutto e tutti e chiederemo ai cittadini di vigilare, di venire alle commissioni e di documentarsi.

E la polemica del PD sulle mail del nostro consigliere Dimalta?

Diego Dimalta ha inviato delle mail per dire ai cittadini di presenziare numerosi alle commissioni? E’ vero, e non c’è nulla di male. La partecipazione è uno dei principi cardine del MoVimento anche se forse il PD preferiva quando le commissioni erano frequentate solo dai politici senza la presenza dei cittadini
Diego Dimalta ha detto di non poter prendere posizione in nome del MoVimento senza aver consultato tutti? Ha fatto bene. E’ un portavoce e quindi è normale che prima di esprimersi su questioni così delicate debba quantomeno confrontarsi con il gruppo.

E’ quindi evidente che l’articolo pubblicato dal PD contro il nostro consigliere è solo un modo di buttare fumo negli occhi dei cittadini al fine di parlare di altro e di distrarli dal vero problema: il futuro del quartiere Boffalora.


I Democratici, in primis Dalerba, anzi che fare polemiche sul nulla farebbero meglio a studiare il problema Boffalora visto che tutt’oggi, tra l’altro, non hanno ancora capito che le fidejussioni di Vegagest non erano scadute ma emesse da un soggetto non autorizzato.

Per tutte queste ragioni, non ci sentiamo di scherzare con la vita delle persone che abitano il quartiere Boffalora e pensiamo che la cosa più corretta sia quella di discutere dei pregi e dei difetti di questo progetto (cosa che peraltro sta già avvenendo in commissione alla presenza dell’assessore De Lotto) al fine di trovare delle soluzioni ottimali per tutti i cittadini, senza che nessuno resti indietro. Nemmeno gli abitanti di Boffalora.

MoVimento 5 Stelle Segrate

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