Evitata ad Alessandrini una brutta figura di fine mandato ?

jpg

Il dr. Alessandrini per anni ha corteggiato il Sen. Dell’Utri per strappargli la nota e immensa raccolta libraria privata di valore milionario installata in via Senato, a Milano. La Fondazione del Senatore, però, troppo “milanocentrica”, secondo il pensiero “alessandrino”, nel senso del Sindaco di Segrate, aveva interrotto ogni trattativa a fine 2012, lasciando quest’ultimo profondamente amareggiato e deluso per avere subito, come in passato, da quelle che amava definire “realtà importanti”, lo gran rifiuto; al punto tale che il dr. Alessandrini, sdegnato, aveva manifestato ai media il sospetto che potesse venire meno lo spirito stesso della “città metropolitana”, temendo, financo–rileggiamo le sue parole- “che l’idea non sia quella di portare al centro le cose buone e portare invece fuori… le schifezze” (www.segrateoggi.it/2012/12/13).

E se l’ospitalità “insistita” del nostro signor Sindaco, aveva avuto un “costo”, non è mai stata in dubbio: “credo sia un peccato per la città e per la fondazione stessa, che avrebbe potuto trovare casa in un edificio prestigioso e in una città che tra l’altro ospita le sedi dei suoi principali finanziatori, Mediaset, Publitalia e Mondadori” (www.segrateoggi/2012/12/13).

Occorrerà perciò rammentare ai cittadini di Segrate che l’edificio di via XXV aprile, prima de lo gran rifiuto fu modificato varie volte rispetto al progetto originario per far spazio ai 140mila manuali della Fondazione presieduta dal Sen. Dell’Utri, con il quale, stando alle dichiarazioni rese dall’allora Assessore alla Cultura, Pedroni, il Sindaco aveva già trattato “in solitario”: “Tutti i contatti sono stati tenuti dal sindaco che, a Milano 2, abita proprio di fronte a Dell’Utri. Non so quali siano gli accordi e a che punto sia la trattativa…” (www.segrateoggi.it/2012/12/13).

E se in pochi, allora, avevano compreso le ragioni di tale “insistenza”, ignari di tutti i costi comunali che l’operazione avrebbe comportato (a partire dagli oneri progettuali di ristrutturazione del palazzo ospitante di via XXV aprile)…. certo è che in tanti ora non staranno rimpiangendo quello che allora era apparsa come la dolorosa rinuncia…

A un anno di distanza dal noto arresto dell’On. Dell’Utri, infatti, si torna a parlare –ironia della sorte a scadenza del mandato del dr. Alessandrini- della prestigiosa Fondazione Bibliotecaria di via Senato, ma questa volta per notiziare dell’avvenuto sequestro di quei libri del ’500 di inestimabile valore e su cui Alessandrini, forse, aveva messo gli occhi… ma della cui illecita provenienza oggi si teme.

Di qui l’intervento operativo dei Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio artistico di Monza che ha condotto a sequestrare e sigillare gli antichi volumi sospettati di provenire da biblioteche pubbliche ed ecclesiastiche (www.monzatoday.it/cronaca/libri-dell-utri-sequestro.html) o da ricettazione ed illecita esportazione all’estero di opere d’arte, reati di cui oggi l’Onorevole pare ancora accusato (www.ansa.it).

E se così fosse, il nostro signor Sindaco, pur ancora indagabile dalla Corte dei Conti, si sarebbe risparmiato a fine mandato quest’altra brutta figura !

Alberto Senigaglia

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...