LE PENSILINE.. QUELLE SCONOSCIUTE

Il risultato di 10 anni di amministrazione targata Alessandrini é sotto gli occhi di tutti: Segrate si è radicalmente trasformata.

Ora la città ha tante aiuole rigogliose di fiori ma anche tanti palazzi in costruzione, fermi da tempo, troppo tempo, oscuri scheletri che feriscono un paesaggio sempre meno verde.

Abbiamo anche le rotonde “abbellite” con Lambrette e aerei, per non parlare dei supermercati che crescono come funghi e il progetto del mirabolante centro commerciale che darà impulso alla vitalità della città con traffico di auto e conseguente sempre più pesante inquinamento atmosferico.

C’è una cosa, tuttavia, che non è mutata: le fermate dell’autobus.  

All’estero, ma anche in molte città italiane, l’attenzione delle amministrazioni comunali posta al decoro e al comfort delle fermate dell’autobus rappresenta una manifestazione di civiltà e di rispetto verso i cittadini.

Una “cortesia” o un contributo a coloro che vogliono o sono costretti ad utilizzare i mezzi pubblici per recarsi al lavoro nella faticosa routine delle proprie giornate.

Come mai l’amministrazione di Segrate non ha mai pensato che l’installazione di pensiline attrezzate ad ogni fermata dell’autobus avrebbe rappresentato un segno di civiltà e di attenzione verso i cittadini?

Forse i nostri dipendenti comunali non hanno mai provato a sostare per 20 minuti sotto la pioggia ad aspettare il 923 o il 924, tenendo molto spesso in alcune fermate un fazzoletto sul naso per riuscire a respirare?

Per non parlare dello spirito di avventura che deve animare il povero pendolare segratese che utilizza la stazione ferroviaria, laddove la fermata del bus pare quasi una burla, perché il bus -soprattutto in tarda sera- difficilmente rispetta l’orario e spesso non si vede neppure. Laddove, in assenza di un servizio pubblico “decente”, che possa ritenersi degno di questo nome, i poveri segratesi utenti delle ferrovie a sera sono costretti a tornarsene a casa a piedi, nel buio di una zona non certo sicura…

E allora, perché tanti soldi spesi ad addobbare di fiorellini colorati il centro della città o ad adornare le rotonde stradali con inutili aerei, non sono stati impiegati per migliorare la vita di noi Cittadini ?

Ma a chi ci governa -mi chiedo- interessa forse la qualità della nostra vita?

Laura Pierella

N.B. L’autore dell’articolo specifica che con “dipendenti” pubblici si intende fare riferimento non ai “dipendenti comunali” ma agli amministratori comunali i quali, secondo i principi del MoVimento 5 Stelle, sono dipendenti dei cittadini e dunque sono obbligati a porre tutta la propria attenzione alle problematiche quotidiane che gli stessi cittadini incontrano sul territorio. Ci scusiamo quindi se l’utilizzo del termine “dipendente” ha creato fraintendimenti.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...