Inaugurazione della BreBeMi: non c’è niente da festeggiare

Oggi è un giorno importante. Alla presenza del Presidente del Consiglio Matteo Renzi e del Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, viene inaugurata un’opera costata 1,6 miliardi di Euro. È vero, sono soldi usciti dalle tasche di finanziatori privati. Ma questi signori sono gli stessi che si appellano allo Stato – forse sarebbe meglio dire ricattano lo Stato – chiedendo una maxi defiscalizzazione di 500 milioni. Sono i signori che ci faranno pagare un pedaggio doppio per Km rispetto alla Milano-Venezia.

Oggi è un giorno importante perché l’Italia festeggia l’apertura di un’autostrada costruita per una volta nei tempi giusti, un’arteria vitale nella direttrice più trafficata del Paese, quella che unisce le ricche province di Brescia, Bergamo e Milano. Un’arteria il cui tracciato, però, è stato disegnato senza tenere in considerazione i problemi specifici di Comuni già gravemente sofferenti. E questo è un fatto gravissimo.

Per Segrate la BreBeMi è un abbraccio mortale. Sul suolo cittadino si riverserà tutto il traffico della nuova autostrada in entrata e in uscita da Milano, attraverso le strade provinciali Rivoltana e Cassanese. Quest’ultima in particolare taglia in due la città e non è attrezzata per assorbire l’incremento dei veicoli privati e commerciali previsto.

Ogni giorno sulla Cassanese circolano 100.000 mezzi. Con la BreBeMi ci sarà un aumento di traffico del 100%: significa che Segrate sarà attraversata dal doppio delle auto e dei Tir che la intasano oggi! Una situazione già da tempo insostenibile diverrà catastrofica. Siamo indignati e spaventati perchè nessun intervento è stato realizzato per difendere Segrate da questo disastro ambientale.

Sono chiare le responsabilità politiche delle amministrazioni che hanno governato Segrate e in particolare del Sindaco Alessandrini. È in carica da quasi 10 anni e non ha saputo (o forse voluto) proteggere i suoi cittadini. Così come sono evidenti quelle della Provincia e della Regione, che hanno permesso un accordo con Percassi e Westfield che non tutela affatto gli interessi e la salute dei segratesi. Da oggi avremo il doppio del traffico: e domani, con il mega centro commerciale La Fayette, che succederà?

Ci appelliamo allo Stato perché faccia quello che nessun ente locale ha saputo (o voluto) fare: difendere Segrate dalla drammatica situazione cui sta andando incontro. Erano e sono numerosi gli interventi possibili e necessari: la Viabilità Speciale (la cosiddetta Cassanese Bis), l’interramento, le barriere anti-rumore, l’installazione di centraline per rilevare i livelli d’inquinamento – per cui abbiamo avviato una raccolta firme sul territorio – e altri ancora. Niente di tutto questo è davanti ai nostri occhi.

Stiamo stufi di ascoltare promesse, Presidente Renzi. Pretendiamo fatti concreti.

Perchè mai il Governo dovrebbe accogliere l’appello alla defiscalizzazione di un’opera privata e ignorare invece i cittadini chi reclamano tutele? Di quali interessi si deve occupare uno Stato se non di quelli dei suoi cittadini che chiedono il rispetto del diritto alla salute sancito dalla Costituzione?

Oggi è un giorno importante, Presidente Renzi. Ma non per le ragioni che l’hanno indotta a venire qui. È un giorno importante come lo sono gli eventi funesti. La BreBeMi è pronta a sferrare il suo abbraccio mortale a Segrate e non c’è proprio niente da celebrare. Lei, Presidente, dovrebbe rifiutare questa passerella. Lo Stato non deve festeggiare quando i suoi cittadini sono indifesi e subiscono gravi danni. Né oggi né mai.

Gli attivisti di Segrate in MoVimento – Amici di Beppe Grillo

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