Proteggiamo l’identità di Segrate: salviamo il Golfo Agricolo!

Golfo Agricolo Segrate

Segrate era il fiore all’occhiello dell’hinterland milanese, una città in cui i servizi, la vicinanza a Milano e il verde spiccavano su tutti i suoi pregi. Lo sviluppo economico e l’edificazione andavano di pari passo alla qualità della vita.

Negli ultimi anni questo equilibrio si è rotto e il cosiddetto “sviluppo” ha avuto la meglio. La questione è cosa intendiamo per sviluppo e cosa siamo pronti a perdere per ottenerlo.

Se per sviluppo intendiamo strade, case, traffico, centri commerciali e rotonde, andando a perdere per sempre verde, salute e tranquillità, allora noi siamo contro lo sviluppo. Ma ci opponiamo solo perché vogliamo che lo sviluppo sia sostenibile, che non prescinda cioè da quanto ci sta più a cuore e dovrebbe essere il primo obiettivo di qualunque amministrazione pubblica: la qualità della vita dei cittadini.

In questi ultimi anni, nonostante la crisi immobiliare, la città si è vista sommergere da un’immensa colata di cemento servita a costruire grandi centri residenziali. Village, Centro Parco, Boffalora e Vecchia Olga sono ormai una realtà di Segrate, nonostante una buona parte delle unità immobiliari di questi complessi sia ad oggi invenduta.

Ma che ne sarà del Golfo Agricolo, l’area (per il momento) non edificata che si estende tra Milano 2, Rovagnasco, Villaggio Ambrosiano e Vimodrone?

Il Comitato Golfo Agricolo si batte da anni per salvaguardare questa pezzo di territorio prezioso che potrebbe essere sviluppato in modo diverso rispetto a quanto hanno in mente in Comune: con la costruzione della variante di Via Monzese, l’attuale amministrazione sta spianando la strada per l’edificazione dell’ultima area verde della città. Sono state promosse proposte su proposte, ma non hanno avuto alcun riscontro. Gli attivisti di Segrate in MoVimento – Amici di Beppe Grillo appoggiano la battaglia del Comitato Golfo Agricolo. È fondamentale salvare questo ultimo pezzo di verde: dobbiamo scongiurare altre ruspe e altro cemento.

È nostro diritto e dovere preservare ciò che resta a rappresentare la storia di Segrate. Un territorio che fino a pochi anni fa aveva una connotazione agricola, con le sue meravigliose cascine e le rogge, un territorio in cui si produceva il cibo che riforniva la Grande Città. Deve rimanere una testimonianza, qualcosa che ricordi la Segrate dei nostri nonni e padri!

Il completo stravolgimento della città ci porterà alla definitiva perdita della nostra identità. Molte persone hanno scelto di vivere tutta la vita a Segrate, ma l’edificazione del Golfo Agricolo e l’imminente arrivo del traffico e dell’inquinamento della Bre.Be.Mi. potrebbe far cambiare loro idea.

Segrate oggi è un fiore che giorno dopo giorno appassisce per mano di un’amministrazione votata allo sviluppo non sostenibile, destinata – nella prossima primavera – a lasciarsi dietro una scia di smog e veleni condita da aeroplanini e qualche fiorellino messo lì, a caso, tra strade, edifici e rotonde.

Noi cittadini a 5 stelle, invece, vogliamo – con tutte le nostre forze – rinvigorire il fiore che conoscevamo. Lo vogliamo curare, coccolare e annaffiare, perché possa tornare a sbocciare in tutta la sua bellezza.

Gabriele Rossi
Attivista di Segrate in MoVimento – Amici di Beppe Grillo

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