BOFFALORA: FIDEIUSSIONI NON ESCUTIBILI

La vicenda Boffalora è ormai tristemente nota a tutti.

Come già ampiamente spiegato nei precedenti articoli, la situazione dei condomini di via Caboto sta diventando sempre più difficile e potrebbe portare a breve al fallimento del condominio con conseguente inagibilità degli immobili e disastro sociale di 90 famiglie che si ritroverebbero per strada.

Questo scenario è riconducibile in gran parte al problema delle infiltrazioni d’acqua al piano -2 dei suddetti condomini. Difatti, per arginare il fenomeno infiltrazioni i proprietari sono costretti a supportare un costo di circa € 150.000,00 annui di corrente elettrica che, ripartito tra tutti, comporta delle spese condominiali di circa € 500,00 / € 700,00 al mese per appartamento.

Negli ultimi mesi, l’amministrazione comunale, dopo aver per lo più accantonato per anni il problema, ha riacceso i riflettori sulla questione Boffalora al fine di rinvenire una soluzione praticabile.

Per questa ragione il giorno 5 giugno si riunirà il Consiglio Comunale al fine di deliberare sulla possibilità di risolvere il contratto/convenzione in essere con Vegagest ed agire giudizialmente per chiedere i danni.

Dall’altro versante è poi scoppiato il caso delle fideiussioni non escutibili.

Ecco, proprio su questo punto, a costo di entrare nel tecnico, vorrei soffermarmi per fare un poco di chiarezza.

Sui blog e sui giornali locali abbiamo letto di tutto. Ma chi ha scritto, il più delle volte, ha dimenticato di leggere i documenti ufficiali, giungendo dunque a riportare mere voci di corridoio.

Abbiamo quindi letto che le fideiussioni sono scadute e non rinnovate: FALSO !

Abbiamo letto che la Banca d’Italia ha cambiato la normativa togliendo al soggetto garante (Confidi Italia PMI) la possibilità di emettere fideiussioni: FALSO !

L’unica verità è quella che emerge dai documenti della Banca d’Italia ed in particolare dai “Chiarimenti in materia di rilascio di garanzie 07-10-2011” facilmente rinvenibili sul sito della Banca stessa.

In questo documento si afferma espressamente che ai consorzi di garanzia collettiva fidi, tra i quali, Confidi Italia PMI che ha emesso le fideiussioni per Vegagest, è fatto espresso divieto di prestare garanzie nei confronti di Pubbliche Amministrazioni.

Volendo tradurre in parole semplici, la Banca d’Italia con tale delibera non ha modificato lo status dei confidi, vietando da oggi di emettere fideiussioni. La banca d’Italia ha semplicemente chiarito che secondo la legge già vigente, questi soggetti NON HANNO MAI AVUTO alcun titolo per emettere fideiussioni.

Quindi la legge non è cambiata. Confidi Italia PMI non è MAI stata capace di emettere fideiussioni nei confronti dell’amministrazione comunale.

Del resto, il fatto che il nome del’istituto fosse “Confidi Italia PMI”, dove “PMI” sta per PICCOLE MEDIE IMPRESE, avrebbe dovuto far suonare qualche campanellino d’allarme sulla possibilità di tale soggetto di emettere fideiussioni a favore del Comune di Segrate, che piccola media impresa NON E’…..

Alla luce di tutto questo, le uniche domande legittime sono:

1- CHI DOVEVA CONTROLLARE CHE LE GARANZIE DI VEGAGEST FOSSERO VALIDE?

2- PERCHE’ NON E’ STATO FATTO UN CONTROLLO ACCURATO ?

Sono queste le uniche domande da farsi.

Poi l’amministrazione comunale può dire quello che vuole per confondere i cittadini, ma la domanda, ad oggi, resta solo questa. CHI E’ IL RESPONSABILE?

Perché se oggi il Comune si trova senza alcuna garanzia escutibile, c’è poco da dire, la colpa non è né di Vegagest, né della Banca d’Italia, ma solo della nostra amministrazione che non ha controllato la validità delle fideiussioni e l’attendibilità del soggetto emittente le stesse.

Pertanto, siamo tutti d’accordo sul fatto che sia necessario risolvere (TRADOTTO: far cessare gli effetti) il contratto/convenzione con Vegagest per poi agire per chiedere i danni, ma ad un certo punto occorrerà anche capire chi è responsabile di tali leggerezze che hanno permesso a Vegagest di presentare delle garanzie emesse da un soggetto incapace di garantire nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Siamo vicini alla verità, speriamo che non sia troppo tardi per i cittadini di Boffalora.

Diego Dimalta
Attivista del Meetup di Segrate

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Un pensiero su “BOFFALORA: FIDEIUSSIONI NON ESCUTIBILI

  1. Pingback: Boffalora: perchè la maggioranza ripresenta la delibera pro-Vegagest? | MoVimento 5 Stelle Segrate

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