Come d’incanto… il PD

Santa Monica SegrateE’ primavera,
i fiori sbocciano, il clima diventa tiepido e il PD segratese, dopo un lungo letargo, si sveglia e scopre che a Segrate esistono problemi. Scopre che gli abitanti del quartiere Santa Monica versano in gravi difficoltà…
“E’ il momento di attivarsi!”, subito – pensa il PD di Segrate – e quale miglior modo se non partecipare alla riunione organizzata da cittadini a cui vengono invitati tutti i rappresentanti del comune e le 90 famiglie di disperati che hanno acquistato “casa” nel quartiere degli incubi? E’ una riunione bellissima, in cui sfila tutto il gotha dell’opposizione segratese e in cui a ogni soggetto politico vengono dati i “i 15 minuti di gloria” profetizzati da Andy Warhol.
A essere onesti, alcuni politici hanno un minimo di cognizione, ma altri sembrano “catapultati” nel 2014 con una macchina del tempo, e sembrano aver saltato a piè pari gli ultimi 6 anni da incubo vissuti dai residenti di Santa Monica. E allora, via con la sfilata! Ognuno sale sul palco e ripete più o meno lo stesso canovaccio, recitando da “protagonista” gli imprescindibili “noi siamo la minoranza” e “ora ci siamo messi in moto”; senza dimenticarsi il miglior evergreen di tutti: “Non potevamo farci nulla”.
Poi viene esposta al pubblico presente la situazione disastrata di Santa Monica, dimenticando che i residenti sono ben più informati di chi sale sul palco e sono irritati da chi ripete da mesi le stesse cose. I cittadini vogliono sentire soluzioni e non resoconti o storicizzazioni di problemi già noti.
A dire il vero, approssimandosi le elezioni qualche soluzione viene azzardata, ma suona come proclama o come la “supercazzola” di tognazziana memoria. I presenti, nauseati, non riescono a non interrompere… Così, tra le varie soluzioni, c’è ancora chi parla di “far causa” a Vegagest per danni, chi di “escutere le fideiussioni”… dimenticando che il Condominio è da anni in causa con Vegagest – senza l’appoggio del Sindaco Alessandrini – e che il patrimonio di Vegagest pare ormai di fatto “evaporato”, come le fideiussioni, diventate inesigibili, perché scadute, sparite anch’esse nel nulla, come d’incanto.
La serata finisce con il “forestiero” ex sindaco di Pioltello il quale, lungi dal sentirsi “catapultato”, illustra ai segratesi in modo dettagliato il problema di Santa Monica, dimostrando di saperne più di alcuni suoi colleghi e di chi siede inutilmente all’opposizione nel nostro Consiglio comunale.
Finita la “sfilata”, però, come spesso accade, i cittadini sono lasciati ancora una volta da soli con i loro problemi, con l’angoscia di vivere in un quartiere fantasma e di pagare spese condominiali da capogiro.
Allora mi viene da suggerire all’opposizione: “entrate” nel problema, trovate la soluzione: VERA, CONCRETA, VELOCE E PRATICABILE.
Essere “minoranza” non esime dal mettere una lente d’ingrandimento sui “problemi” o, almeno, dal controllare che le cose filino correttamente. La “minoranza”, altrimenti, finisce per essere votata a farsi bocciare le proposte! L’opposizione, per contro, ha strumenti e forza per fare di meglio a Segrate….
Si muova davvero e lo faccia subito! Se vorrà riavere la fiducia dei residenti elettori, trovi soluzioni semplici, ma rapide e pratiche che conducano alla migliore vivibilità del quartiere.
Differentemente, sarà sopraffatto, destinato a sparire e a lasciare spazio a chi ha più “voglia” di fare.
Così, come d’incanto.

Alberto Senigaglia

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