T-RED il processo (parte2)

“Tutto ciò che avreste voluto sapere su… i T-RED e non avete mai osato chiedere”

Lo scorso 13 gennaio mi trovavo, come sovente, in Tribunale, a Milano. Ricordavo che in quel giorno si sarebbe deciso il processo “T-RED” (N.R.G. Trib. MI 3018/12) e sono entrato in Aula. Mi sbagliavo, perché c’è stato l’ennesimo “rinvio”, con buona pace degli imputati e alla faccia di noi Segratesi.

Non ho però potuto fare a meno di rammentarmi della passata udienza (per la cronaca il 16 ottobre 2013), in cui l’Accusa (Pubblico Ministero, Ufficio del dr. Robledo) si era prodigata in una requisitoria che mi ha illuminato.

Già, perché il P.M. ha raccontato per filo e per segno la burrasca che ha coinvolto in prima persona il Sindaco di Segrate (sig. Alessandrini) e il Comandante della locale Polizia (sig. Giona) per presunte contravvenzioni “tarocche”, in buona compagnia con il Sindaco di Pioltello e altre Pubbliche amministrazioni, svelando un potenziale iter di corruttele sul territorio che in questi anni avrebbero arricchito le tasche di “pochi” a discapito di “ molti”.

Ma veniamo al racconto del P.M., qui sintetizzato, come ascoltato e stenografato in udienza, a partire dal solito incipit, evidentemente solo annunciato, i cui punti salienti a favore della chiarezza espositiva mi permetterò di evidenziare in grassetto nell’interesse di chi legge:

Io cercherò di essere breve…”.

“Il fatto, così come è stato ricostruito in aula, cioè l’imputazione di associazione per  delinquere finalizzata a una serie di turbative d’asta, solo alcune delle quali sono oggi di trattazione…questo è importante comprendere”.

Venendo, più propriamente, agli eventi indagati dal P.M.:

“…un imprenditore, cioè il Cairoli…. (n.d.r., RAOUL CAIROLI, IMPUTATO, amministratore di CI.TI.Esse Srl Di Rovellasca [CO], società che si occupa di distribuzione, commercializzazione e gestione in supporto ai Comuni su scala nazionale del T-RED –prodotto da KRIA Srl di Desio [MB]-, accusato di avere “truccato”, per mezzo di società varie –tra cui SCAE Spa- con cui si era accordato, le gare per i T-RED vinte con la complicità delle amministrazioni pubbliche, traendo profitti illeciti per “taroccare” le contravvenzioni agli automobilisti attraverso il meccanismo della latenza dei semafori), “… ha avuto la capacità commerciale di riuscire ad ottenere esclusiva per tutto il territorio nazionale di una struttura, direi idonea per la regolazione del traffico stradale, denominata T—RED… Il meccanismo del T-RED che è così appetito dai Sindaci …consiste in una serie di combinazioni, principale delle quali è il tempo di  latenza (n.d.r. il tempo di passaggio da un colore semaforico all’altro, in particolare dal giallo al rosso, come accertato [1] dall’ing. Maurizio BEDARIDA, consulente del P.M.) …non c’è nessun tempo di latenza tra lo spegnimento del giallo e l’accensione del rosso con il conseguente scatto della fotografia.[…] E’ la sintesi  della consulenza fatta dall’ingegnere Bedarida, che fa…una serie di simulazioni…se vi è un tempo (di latenza) superiore al decimo di secondo, le contravvenzioni scendono paurosamente di numero statisticamentein realtà l’utente della strada passa col giallo e si trova fotografato con il rosso… Questo è il motivo per cui, per esempio, le multe del Comune di Segrate sono aumentate in un anno da 700 mila a 2 milioni e 400 mila … tutti i Sindaci della zona, come dicevo prima, e tutte le Forze di Polizia Locale ambivano ad avere questo prodotto…molto rapido e fa le foto immediatamente, non c’è tempo di latenza sufficiente per una reazione dell’automobilista, si passa col giallo e si prende la multa [2].

 

Addentriamoci nella descrizione fatta dal P.M. del “sistema” adottato dal CAIROLI per l’aggiudicazione indiretta degli  appalti:

“…Ci.Ti.esse non può vincere tutte le gare in Italia, sarebbe un’anomalia…allora (n.d.r., CAIROLI) che fa? Si mette d’accordo con le altre persone indagate, Tysserand, Zari per costituire, in realtà, quello che è un vero e proprio cartello…(n.d.r. a favore di Ci.ti.esse)”.

Poi, il P.M. rammenta al Tribunale quanto dichiarato in precedenza dal CAIROLI in udienza:

Noi diamo alle amministrazioni pubbliche che lo chiedono tutta la documentazione che è necessaria per attivare la procedura di gara, finta, ma di gara”,

e prosegue impietoso la sua analisi:

“…venivano forniti o con una chiavetta o via mail le caratteristiche dei moduli da riempire per partecipare alla gara, dopodiché l’amministrazione, che già l’ha scelto il T-RED, non a caso si rivolge a CAIROLI …che manda o fa mandare, e questo negli atti è emerso, io direi, in maniera assolutamente univoca, i nominativi delle persone con le quali era d’accordo anche nella indicazione della misura dei ribassi da fare specificamenteDopodiché …CAIROLI con la SCAE fa un contratto …per il quale (riceve) l’80% degli incassi che la Scae farà, essendo pagata a percentuale su queste multe… questo contratto si ripete in altre tre gare…e le modalità di gestione della strumentazione, oltre alla manutenzione, sono fatte da Ci.Ti.esse, in violazione palese di una serie di norme; qui la società che apparentemente vince, in realtà è una società di servizio di Scae e l’80% dei guadagni li prende Ci.Ti.esse, la quale, però, …recupera le fotografie, le stampa, fa il cd, le fa vedere a Scae…

E così il P.M., leggendo in aula i documenti di SCAE acquisiti nel corso delle indagini, da cui emerge il “rimprovero” a Ci.Ti.esse da parte di ASTORRI (GIUSEPPE ASTORRI, altro IMPUTATO, direttore commerciale di Scae Spa):

Voi non dovete mai apparire nei confronti del Comune di Segrate, dobbiamo apparire sempre noi”, chiarisce ai Giudici: “In realtà si andava a scoprire quello che era il dominus reale di tutta la situazione… Tutta la documentazione… inviata con la famosa chiavetta  o con mail, con file “nominativi ditte tutte .doc , sono tutte cose che abbiamo ritrovato nelle società che hanno predisposto questi bandi…Gli incassi che sono stati fatti dal Comune (n.d.r. di Segrate) sono giganteschi, sono aumentati paurosamente…2 milioni e 416 mila euro…a fronte di incasso degli anni precedenti di 700 mila euro…”.

E così il P.M. richiama anche la confessione resa da CAIROLI all’udienza del 27 marzo 2013:

ci trovavamo nella condizione di aggiudicarci i bandi.. Noi fornivamo ai Comandi , come peraltro riscontrato, non solo le caratteristiche tecniche dei sistemi…anche dei facsimil dei bandi di gara…Per inettitudine, inefficienza, inadeguatezza, gli agenti di Polizia non erano  in grado…la gara era del tutto inutile, perché la C.Ti.esse avrebbe comunque vinto…era un monopolio sottoscritto…Ho sbagliato ad affidarmi  alla TECNOTRAFFICO Srl, alla società di Tyesserand (n.d.r. Antonino TYSSERAND, altro IMPUTATO, amministratore della TECNOTRAFFICO Srl Srl e titolare unico della Tecnologie per il traffico), avrei dovuto aprire succursali dirette, perché quando un Comandante (n.d.r. della Polizia Locale) mi chiedeva…i nominativi delle ditte…gli veniva dato un elenco di ditte….nel 95% dei casi prendevano, facevano copia incolla…e potevano così dare finalmente attuazione a ciò che il Sindaco…gli aveva richiesto…I comandanti chiedevano ma chi dobbiamo invitare a questo bando? E io dettavo di legge, mi permetto di dire sig. Presidente, che ero il Deus ex machina di questo chiamiamolo cartello…io sono consapevole di avere abusato di questa situazione..per poter riuscire a concludere i miei affari…si prendevano delle percentuali sulle multe che venivano rilevate….chiaramente mi portava ad essere anche molto aggressivo nella politica commerciale…i numeri che venivano fatti erano veramente enormi, come è successo a Segrate…è impensabile che una società che faceva un investimento di 200 mmila euro percepisse quella somma in meno di un mese….mi sembrava veramente un guadagnare troppo…Potevo avere il dubbio un domani di essere censurato per questo…che arrivasse l’antitrust e mi dicesse ‘guarda qui, c’è un monopolio, tutte queste gare sono fittizie’…

Poi, il P.M.. riprende il racconto di CAIROLI che illustra le modalità operative dei finti bandi:

Sono usciti i bandi di gare che avevano tempo 7 giorni per formulare un’offerta… persone politiche molto forti. Tanto, Giudice, 7 giorni, 70, 15 è uguale, quella gara era già determinata…per le pressioni politiche …tra le società indicate nel file ‘nominativi ditte tutti doc’allocato nel computer a me in uso vi è un accordo di zona…per le gare indette dai comuni…ci accordiamo per favorire la ditta tra queste che opera su questo territorio…le altre partecipano alla gara stando attente a fare un’offerta più alta…Tale accordo prevede che la Ci.Ti.esse si aggiudica le forniture…nel Nord Italia, la Centro Servizi i Comuni della Toscana, la TECNOTRAFFICO Srl al Lazio, la Sercom la Campania, la Cabrini, la Liguria, la Servizi alla P.A. in Sardegna e a Como…L’accordo prevede che la società che opera sul territorio e che deve vincere la gara faccia l’offerta al ribasso più vantaggiosa…e io fornisco con un separato accordo i prodotti necessari alla società che si è aggiudicata la gara.Questo accordo è stato stretto da parte mia per Ci.Ti.esse con ZARI SIMONE per la CENTRO SERVIZI srl, con TYSSERAND ANTONINO per la TECNOTRAFFICO SRL Srl, con FERRARA PIERLUIGI per la SERCOM Srl, con GHIZZONI per la cooperativa CABRINI, con ASTORRI per la Scae Spa…Eravamo tutti d’accordo…[3] 

A corollario, il P.M. ricorda quanto dichiarato dalla signora GAMBINO (n.d.r testimone, dipendente di Ci.Ti.esse) all’udienza del 5.6.2013:

veniva inviato, magari, il fax con l’indicazione del prezzo (n.d.r. dell’offerta) ad una ditta che poteva partecipare alla stessa gara… il prezzo numerico da indicare, poi, in gara…le aziende erano almeno 6 o 7….6,7 ditte…quelle a cui venivano mandati sempre i fax…comunque Centro Servizi e TECNOTRAFFICO Srl…aziende con cui avevamo rapporti e poi da ASTORRI all’udienza del 3.7.2013: “Il contratto stipulato con Scae era dell’80%…per le tre gare che ci siamo aggiudicati…”.

Per far luce sulle finalità di posizionamento del T-RED e sull’uso della latenza, il P.M. richiama quanto dichiarato in udienza da ASTORRI:

una determina dirigenziale che ci è arrivata dicendo: ‘Da questo momento l’accensione è ore 24’, senza nessuna motivazione…mi era stato detto che arrivava direttamente dalla amministrazione…questa ricerca di mettere gli apparati sulla Cassanese…il Sindaco di Segrate, il dottor Alessandrini…avevano dato una accelerazione a questa possibilità di installazione. Ho relazionato ZANCHETTA (n.d.r. DARIO ZANCHETTA, vice comandante della Polizia Locale di Segrate) sui risultati, anche lui mi sembrava avere fretta, tanto che più di una volta mi ha detto che il Sindaco voleva installare gli apparecchi a tutti i costi e velocemente…ho desunto che senza incassi degli apparati il bilancio non era poi così florido come si diceva e a fronte di nostra insistenza nei confronti del Comune, quindi del signor Alessandrini…era evidente che Alessandrini pensava al suo bilancio e alle entrate del Comune…”.

A questo punto il P.M. non ha più dubbi neppure circa l’organizzazione creata:

“Noi abbiamo sentito il Sindaco (n.d.r. ALESSANDRINI) in aula che ci ha detto: ‘…il Comune aveva incassi, aveva 39 milioni di avanzo di cassa…eravamo così floridi’ (n.d.r. ASTORRI però lo contraddice, riferendo quanto rispostogli dal Sindaco ALESSANDRINI circa il mancato pagamento del Comune: ‘Non vi paghiamo perché se no andiamo fuori dal patto di stabilità’)…per non pagare la SCAE voglio ritenere che il Comune avesse bisogno di queste somme…io ritengo che il Sindaco dovesse fare cassa.…c’è in atti una indicazione proprio da parte del Comando (P.L.)…l’incasso era di 2 milioni 416 mila euro…Sicuramente questo tipo di organizzazione…una vera e propria associazione di cui ha tutte le caratteristiche: la stabilità, la perduranza nel tempo, gli obiettivi… Ritengo quindi che sia ampiamente provata questa responsabilità… a proposito della struttura organizzata, come avrete sentito dal maresciallo SIRAVO e come troverete nei verbali di perquisizione e sequestro, presso la CENTRO SERVIZI si ritrova il timbro tampone della TECNOTRAFFICO SRL, quindi ogni società poteva apporre il timbro di un’altra…

Il P.M., descrive quindi il ruolo svolto a Segrate dal Comandante della P.L. GIONA e dal vice ZANCHETTA:

 “…Segrate viene gestito da altre due persone che sono indagate, cioè GIONA e ZANCHETTA, i due li troverete nella imputazione…predispongono la relazione, predispongono il file, lo propongono…Ricchissima la corrispondenza che troverete e che interfaccia le due società, SCAE, in particolare, e CI.TI.ESSE, e quella corrispondenza che riguarda l’intervento del Prefetto…perché sollecitato da cittadini….la massa di ricorsi intasava la Prefettura…e ASTORRI chiede al CAIROLI ‘che devo fare?’ e lo chiede non a caso, perché CAIROLI è il Deus ex machina, come lui stesso ha detto…

Infine, il P.M., dopo avere dato atto dello stralcio di alcune posizioni relative a presunte “bustarelle” (n.d.r. e di cui si sentirà ancora parlare nei prossimi mesi:

“Io sono perfettamente convinto che siano vere, che vi siano stati episodi corruttivi…”,

e insiste nella richiesta di condanna degli IMPUTATI:

CAIROLI (n.d.r. Ci.Ti.ESSE, distr. esclusivo T-RED, associazione a delinquere, turbative d’asta): ANNI 5 RECLUSIONE-5 MILA EURO MULTA

ASTORRI (n.d.r. SCAE, aggiudicataria appalto segratese, ass. a delinquere, 4 turb. d’asta): ANNI 3 RECLUSIONE-3 MILA EURO MULTA

ZARI (n.d.r. CENTRO SERVIZI, ass. a delinq. 8 turb. d’asta): ANNI 4 RECLUSIONE-4 MILA EURO MULTA

TYSSERAND (n.d.r. TECNOTRAFFICO E TECNOLOGIE PER IL TRAFFICO, ass. a delinq., 6 turb. d’asta): ANNI 3 RECLUSIONE-3 MILA EURO MULTA

GIONA (n.d.r. Comandante Polizia Locale Segrate, abuso d’ufficio): ANNI 1 MESI 6 RECLUSIONE-2 MILA EURO MULTA

ZANCHETTA (n.d.r. Vice Comandante Polizia Locale Segrate abuso d’ufficio): ANNI 1 RECLUSIONE- 1 MILA EURO MULTA

ALESSANDRINI (n.d.r. Sindaco di Segrate, abuso d’ufficio): ANNI 1 RECLUSIONE

Per completezza, va detto sinteticamente quanto aggiunto dall’Avv. Fuso nell’arringa difensiva in favore delle parti civili che hanno chiesto equo risarcimento:

“…La relazione ZANCHETTA (n.d.r. del 24.05.2006), che è stata inclusa negli atti di gara…contiene una serie innumerevole di falsità e di manipolazioni…avrebbero dovuto rendersene conto i pubblici ufficiali segratesi….è emerso (n.d.r. a seguito del sequestro e delle perquisizioni) che il vero autore di questa relazione è RAOUL CAIROLI, che l’ha inviata ad ASTORRI, perché poi la facesse avere a ZANCHETTA, con mail 6 maggio del 2006: ‘lo controlli e lo corregga non nella sostanza…’. E cosa ha fatto la Polizia di Segrate? Lo sappiamo dalle testimonianze…la loro attività era ridotta a ricevere su un CD- ROM fotogrammi che erano già stati elaborati…dalla Ci.Ti.Esse, hanno semplicemente inserito questo CD-ROM nel loro computer, hanno schiacciato un tasto per interfacciarlo con un software del programma che generava i verbali…un altro tasto per avere le generalità del conducente…e il verbale era fatto…Non è un accertamento…sappiamo anche dalle testimonianze…unanimi, anche le testimonianze portate dalle Difese degli imputati, che a quel prelievo di dati dalle centraline non è mai stata presente la Polizia Locale di Segrate…La Ci.Ti.esse ha operato indisturbata…senza alcun controllo…ma ufficialmente il Comune di Segrate non aveva alcun rapporto con la Ci.Ti.esse, visto che la ditta aggiudicataria era la SCAE….

Noi abbiamo una determinazione numero 55 del 15 marzo 2006 del Comune di Segrate …dal quale si evince che il margine a disposizione rispetto al limite progammatico risulta del tutto esiguo per fronteggiare ordinarie spese…nel bilancio di previsione del 2007, a fronte di 735 mila euro di entrate c’è stata una previsione in aumento di 1.520.000,00 euro …ma seguardate, poi,  il bilancio pluriennale 2007-2009 scoprite che questi 2 milioni e mezzo vengono previsti per il 2007, 2008, 2009… il loro scopo era quello di mantenere inalterato questo gettito…fino a un totale di 7.500.000,00 di euro…40 mila contravvenzioni in pochi mesi vuol dire, invece, aver colpito la stragrande maggioranza delle persone…”.

E a questo punto, penso che non mi resti altro che tornare in Tribunale, a Milano (Trib.  Milano, processo CAIROLI+ALESSANDRINI e altri, R.G. N. 3018/12, sezione IV, 3°piano entrata lato via Manara), per vedere quale sarà il corso del processo, fiducioso di assistere a una pronuncia che riporti tutti i multati segratesi davanti a una giustizia vera.

E come me sono certo che tanti, segratesi e non,

 

IL GIORNO 3  FEBBRAIO 2014 ALLE ORE 9.30

vorranno  partecipare e vedere con i propri occhi, e udire con le proprie orecchie, questo atteso “verdetto”.

 

a cura di Alberto Senigaglia

  


[1]Dalla CTU dell’ing. Bedarida resa il 26.3.2010 al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Novara in analogo processo:

Proprio dall’art. 41/10 c.d.s. è possibile dedurre come impostare il calcolo del tempo di giallo per ogni intersezione: 41/10 Durante il periodo di accensione della luce gialla, i veicoli non possono oltrepassare gli stessi punti stabiliti per l’arresto, di cui al comma 11, a meno che vi si trovino così prossimi, al momento dell’accensione della luce gialla, che non possano più arrestarsi in condizioni di sufficiente sicurezza; in tal caso essi devono sgombrare sollecitamente l’area di intersezione con opportuna prudenza. Dunque il tempo di giallo deve durare per permettere all’utente di ”acquisire il preavviso di fermata – iniziare manovra di rallentamento o arresto – fermarsi o proseguire se realizza impossibilità di arresto – permettere lo sgombero dell’intersezione oltre il punto di ultimo conflitto”. “…In altre parole: allo scatto del giallo l’utente deve frenare in ottemperanza all’art. 141 c.d.s. e la frenata potrà perdurare fino all’arresto oppure interrompersi, quando questi comprende di non poter ottemperare al precetto principale, rientrando nella deroga”. Entrando nel dettaglio tecnico della perizia, l’ing. Bedarida è ancor più illuminante:

Descrizione dei parametri di calcolo del tempo di giallo Tempi e distanze sono in corrispondenza biunivoca, in quanto correlati dalla curva cinetica di avvicinamento. Per ricavare il tempo di giallo, il progettista non deve considerare un solo comportamento ma deve analizzare tutti gli scenari conformi alle norme ed alla turbativa: il tempo da adottare è il maggiore tra quelli che risultano tra tutti i comportamenti leciti identificabili. Il calcolo per l’arresto è precisato nel D.M. 05-11-2001, ed in particolare sono identificati i parametri validi per velocità di 50 km/h (ved. all. M11) tr = 2,3 sec – tempo complessivo di reazione (la formula è: 2,8 – 0,01 x velocità in km/h) fi = 0,39 – coefficiente di attrito longitudinale con velo idrico di 0,5 mm d’acqua al limite di slittamento. Il D.M. 19-04-2006 fissa per tutte le strade diverse da autostrade l’accelerazione di calcolo per variazione dinamica di strade diverse da autostrade: a (accelerazione) = 2,0 m/s² (ved. all. M12 ). Utilizzando i parametri previsti dalla legge, detto ‘ta’ il tempo di arresto, ‘v’ la velocità della strada (pari in centro abitato a 50 km/h cioè 13,88 m/s): ta = tr + v / a = 2,3 + 13,88 / 2 = 9,24 sec. Lo spazio di arresto è invece:  sa = tr * v + a * t² / 2 = 2,3 * 13,88 + 2 * 6,94² / 2 = 80 m.  Se invece l’utente non rallenta e procede alla velocità della strada, impiegherà, per coprire 80 metri, il tempo sarà: t = s / v = 80/13,88 = 5,76 sec. Nell’intervallo minimo di 5,76 sec e massimo di 9,24 sec tutti i comportamenti sono legittimi ai sensi dei D.M. citati e del c.d.s.. Naturalmente in caso di frenata protratta, l’utente ha modo di realizzare prima dell’attraversamento della linea di arresto la possibilità o meno di poter ottemperare al precetto principale di cui al 41/10, o se deve al contrario entrare nella previsione di deroga e successivamente adoperarsi per il rispetto della norma in deroga. Si potrebbe pensare che il tempo di 9,24 sec sia eccessivo, ma bisogna considerare che apparecchiature come il T-red rilevano infrazione anche quando il veicolo è con il retrotreno sopra la linea di arresto, e quindi allo spazio di arresto deve essere sommata la lunghezza del veicolo (18 mt massimo).

E di qui l’osservazione del CTU: “… il numero elevato d’infrazioni è direttamente correlato al tempo del giallo (4 sec) che, sebbene sia allineato alle tabelle del CNR2001 (pag. 138), permette di massimizzare il numero delle infrazioni comminate. Ciò si desume dai rilievi statistici riportati nell’allegato ‘Analisi 32CD Ci.Ti.Esse’”.

[2] “Dalla CTU dell’ing. Bedaria citata, “Di fatto l’iter per l’emissione delle sanzioni da parte della Polizia è il seguente:  i dati dal T-red, criptati, sono estratti solo da personale CiTiEsse; successivamente la CiTiEsse, su un server dedicato situato presso la propria sede, decripta i dati, seleziona i fotogrammi con l’ausilio di un software proprietario e quindi trasferisce i rilevamenti su CD che vengono consegnati con cadenza periodica alla Polizia Municipale; quindi la Polizia Locale, servendosi di un software denominato ‘Concilia’ allestisce i verbali per le sanzioni ritenute valide e provvede a spedirli.

[3]Dalla memoria difensiva di Cairoli avanti al GUP del Trib. Verona 9.9.2010.

Le tre peculiarità citate prevedevano:  1. Distribuzione – una situazione aperta in cui una ditta di settore, partecipante o aggiudicataria o assegnataria di un bando comunale, propone a CI.TI.ESSE una collaborazione in partnership con modalità di riparto economico e gestionale, frutto di contratto privatistico.  2. Commercializzazione – una situazione in cui l’apparecchiatura venduta o concessa in locazione ad altra ditta di settore con eventuali vincoli di esclusiva o meno su una zona predeterminata.  3. Gestione diretta – quando CI.TI.ESSE stessa è titolare del bando di aggiudicazione, ed esegue in proprio tutte le attività di supporto per l’amministrazione-cliente.

Sul funzionamento del sistema. I dati acquisiti dal sistema sono raccolti in forma criptata su un disco fisso all’interno del pc installato nella conchiglia stradale. L’apparecchiatura è calibrata per rilevare infrazioni, siccome è ritenuta infrazione l’attraversamento dell’intersezione semaforica con semaforo che emette luce rossa, fin dalla fase iniziale filtri di sistema omettono la raccolta di dati che infrazioni non sono. E’ possibile identificare poi una serie di passaggi sequenziali nell’ordine sottoesposto:  I dati sono estratti periodicamente attraverso un collegamento volante ad un portatile e da questi trasferiti ad un server che esegue la decriptazione e mette in chiaro i fotogrammi.(L’estrazione manuale sul posto può essere sostituita da un collegamento attraverso una adsl o un bridge con estrazione dei dati in tempo pressoché reale, una ipotesi poco percorsa, al caso è stato utilizzato un bridge gprs). Una molteplicità di opzioni offerte alla potestà decisionale della P.M. che in base alle proprie autonome determinazioni, ha commissionato l’uno o l’altra opzione (nonostante i preventivi standard di CI.TI.ESSE prevedessero “servizio di tele assistenza mediante linea ADSL, con allacciamento e costi a ns. carico, che consiste nei seguenti punti: 1) Tele assistenza giornaliera dell’impianto e variazione/ correzione parametri di funzionamento, verifica funzionalità dell’impianto e risoluzione eventuali problematiche; 2) Scarico dati giornaliero relativo alle sanzioni rilevate e relativa decriptazione mediante apposita interfaccia, al fine di creare un file di testo txt ed immagini formato jpeg”. I dati grezzi, relativi a soggetti non identificati subiscono quindi una prima scrematura (pre validazione), aggiuntiva a quella già operata dai filtri di sistema, “mediante depurazione delle immagini inutili e irrilevanti” (vd. allegato n. 3 – Archiviazione Gip di Como) che non costituiscono infrazione (semplice superamento della linea di arresto, passaggi con il semaforo verde, veicoli di soccorso/emergenza, ecc.). I dati residuali sono raffinati con successiva validazione fatta da un agente di polizia che scarta ulteriori rilievi ritenuti non contestabili…. I dati definitiva-mente filtrati, passano al successivo stadio di identificazione del proprietario del veicolo attraverso la verifica della targa utilizzando la banca dati del Pra/Motorizzazione. I dati filtrati e identi-ficati vengono utilizzati per la stesura dei verbali d’infrazione eseguiti da un pubblico ufficiale… I Verbali sono stampati, imbustati, spediti.

Questi passaggi, fisiologici al sistema, hanno visto il contributo di più soggetti, contributo su cui sono state avanzati profili di illegittimità da parte dei multati e successivamente profili di rilevanza penale da parte della Procura.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...