Diritto all’assistenza indiretta per i disabili gravi

“Lo scorso 3 dicembre il “Comitato segratese per la vita indipendente”, a seguito della nona manifestazione di “sensibilizzazione” nei confronti del Sindaco di Segrate, volta a riconoscere il diritto all’ “assistenza indiretta”, ha incontrato la nuova dirigente comunale dei servizi alla persona, dr.ssa  Paola Malcangio, che si è mostrata disponibile ad accogliere tutte le proposte portate dai due rappresentanti Leonardo Tencati e Nicola Casini.

Nell’occasione si è analizzato il nuovo bando comunale messo a punto dai Servizi sociali per accedere al “piccolo” fondo di € 30.000,00€ rivolto a persone con grave disabilità fisica per l’attivazione di progetti personalizzati di “Vita Indipendente”. Da una prima verifica, è emerso che di questo ultimo bando potrebbero in linea di massima fruire una decina di persone. Il bando prevede infatti che gli aventi diritto abbiano indefettibilmente alcuni requisiti: età compresa fra i 18 e i 64 anni, il riconoscimento della invalidità totale (100%), con necessità di accompagnamento, e l’attestazione di handicap grave (art. 3 Legge n. 104/92).

Il Comitato segratese per la vita indipendente ha perciò evidenziato alla dr.ssa Malcangio che tali caratteristiche (età esclusa!), possono riconoscersi anche in capo a persone quasi-autonome ed alla luce di ciò, ha proposto di introdurre ulteriori criteri di valutazione, come ad esempio, l’auto-dichiarazione di non auto-sufficienza e la necessità di assistenza continuativa. Oltre a questo ha poi proposto l’introduzione di un test (cd. “Barthel”, già correntemente in uso in campo medico), finalizzato a stabilire l’assistenza necessaria del soggetto invalido, suggerendo, infine, la redazione di una graduatoria basata sulla gravità della disabilità, così da poter eliminare la discriminante economica dell’ “ISEE” (Indicatore della situazione Economica Equivalente).

Tali indicazioni pareva che fossero state ben recepite dalla dr.ssa Malcangio che nei giorni seguenti avrebbe dovuto verificarne la concreta applicabilità al bando. Dall’incontro erano emersi dei buoni presupposti per iniziare a concretizzare le proposte che da tempo vengono portate all’attenzione dell’amministrazione comunale da parte del comitato.

Le notizie recenti, purtroppo, obbligano ancora una volta alla cautela: pare, infatti, che non sia neppure oggi possibile porre in atto le legittime pretese del Comitato, per cui, tolti i dovuti fronzoli, il “Bando per la vita indipendente” resterà null’altro che un semplice, banale duplicato degli inutili bandi pubblicati, che prevedevano una mera erogazione di“assegni di cura”.

A conclusione di quest’ultima soluzione incongrua il Comitato segratese per la vita indipendente ha organizzato la 10^ manifestazione il 28 gennaio per cui chiediamo supporto e solidarietà alla Cittadinanza segratese.

 A cura di Nicola Casini e Leonardo Tencati

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