Una stazione “per caso”

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stazione di segrate

Il bombardamento mediatico ci informa che a Segrate esiste un’area residenziale, la mitica “Segrate Village”. In realtà, però del decantato ultra moderno “Village”, oggi esiste soltanto un grosso edificio a 7 piani, dalle sembianze di alveare che anche noi a prima vista avevamo scambiato per ospedale.

Eppure, il “Segrate Village” è stato presentato alla Cittadinanza intera come la “Città del futuro”, reclamizzato per l’elevato comfort degli abitanti nonché per la creatività architettonica impiegata e l’adozione dei più moderni criteri costruttivi che mirano ad abbassare i consumi energetici degli edifici, nel dovuto rispetto ambientale.

Peccato che sia l’ambiente a non rispettare il “Village”,  tant’è che gli abitanti che per sventura si affacciano alla finestra si trovano oggi a respirare a pieni polmoni i gas di scarico delle vetture accodate sulla ex Rivoltana, futura bretella BRE-BE-MI, allietati –per non farsi mancare comfort- dai decibel impazziti dei treni in transito.

Si , perché il “Village” sorge proprio davanti alla Stazione di Segrate, così che si possa raggiungerla a piedi in pochi secondi… Stazione, del resto, moderna ed essenziale, in perfetta armonia architettonica con il “Segrate Village”. Due binari e una pensilina. Sarebbe troppo, infatti, per il pendolare infreddolito dalle nebbie mattutine pretendere un piccolo bar dove potersi riparare in attesa del treno -in Italia si sa è spesso in ritardo- !. Ma no, qui non c’è sala d’attesa e neppure la biglietteria…. Anzi, se il povero viaggiatore non si è ben organizzato con i biglietti rischia pure una multa salata, perché nei dintorni non trova neppure una piccola edicola.

Riflettendo…. , il “Bar” per eccellenza il nostro Sindaco l’ha fatto realizzare qualche mese fa -a spese nostre- nel Centro Parco, anche se lì è davvero inutile. Ma tant’è.

Tornando alla Stazione circostante il “Village”, in effetti qui si può arrivare in auto, sempre che la si riesca a parcheggiare entro le prime ore del mattino, dato che i posti del parcheggio sono assai limitati; ma ci si può anche organizzare con una bicicletta, purché sia dotata di doppia catena a prova di scasso … Già, perché nella zona pare che sia trendy il ciclo- furto, anche facilitato dalla scarsa illuminazione.

La sera, del resto, si può godere del passaggio sul “923”, bus locale con destinazione Centro-H. S. Raffaele-Linate-S.Felice, dagli orari pericolosamente alterati per il traffico in fieri del cantiere BRE-BE-MI.

Stimiamo perciò molto chi fruisce di questo dis-servizio!

Ci vuole davvero molto coraggio, spirito di avventura e amore per l’imprevisto.

Cristina Righi & Alberto Senigaglia

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