Vino e cantieri

Il 26 e 27 ottobre a Segrate si svolgerà l’annuale manifestazione Vino e dintorni. Non si terrà come gli altri anni nel parco di via San Rocco, ma bensì in Piazza San Francesco e in Largo Carabinieri d’Italia.

Ad un cittadino segratese verrebbe spontaneo chiedersi il perché di questa scelta da parte della nostra amministrazione. Forse per tenerci lontani dal bar al Centro Parco e dalla esorbitante cifra (circa 600.000 euro) spesa per costruirlo? Oppure per tenerci lontani dallo scempio dei cantieri ormai fermi da oltre tre mesi?

Sicuramente il Sindaco andrà giustamente orgoglioso del nuovo centro di Segrate, con la moderna biblioteca alla quale, forse presa da un eccesso di generosità, l’attuale Amministrazione ha voluto donare delle bellissime poltrone Frau costate alla comunità 110.000 euro (Rif. Determina Dirigenziale n. 240 del 27.03.2013), per arredare l’Auditorium che fa parte della struttura.

Certo, la ringraziamo per aver spostato la biblioteca dalla zona industriale e decentrata di Milano Oltre, dove stava in mezzo alle aziende ed al via vai dei Tir. Quanti anni ci sono voluti, Sig. Sindaco, quanti anni!

Ma quanto vino dobbiamo mandare giù, in questa bella festa, per sciogliere la nostra amarezza? Un’amarezza figlia della consapevolezza di aver perso la serenità che avevamo raggiunto scegliendo di vivere in una piccola oasi a pochi chilometri da Milano. Una piccola oasi che avete trasformato in un ammasso di cemento, con cantieri che molto probabilmente non saranno mai portati a termine, un intreccio di strade pericolose, rese ancora più difficoltose da rotonde di una sicurezza molto improbabile! È un incubo, per noi segratesi, attraversare in auto il nostro paese, aggravato dal pensiero di quante macchine e camion si riverseranno sulla nostra città quando la Bre.Be.Mi. sarà a pieno regime.

Un incubo, dicevo, come anche il fatto di avere una stazione squallida, pericolosa e abbandonata a se stessa. Una stazione inserita in un contesto di palazzi semideserti… già,  il famoso Segrate Village, la città del futuro!

Per non parlare del quartiere Santa Monica, “la città che vorrei”. Avevano promesso un quartiere comodo e confortevole, per giovani coppie segratesi, ed invece ci troviamo di fronte all’ennesima opera incompiuta. Che fine hanno fatto queste promesse?

Sig. Sindaco, consenta a noi cittadini di chiederle un momento di riflessione sul passato di Segrate. Ripensi ai criteri e alle priorità che Lei aveva individuato in campagna elettorale per il futuro della nostra Città, al sentimento che l’aveva spinta e abbia il coraggio di guardare, con gli occhi e l’emozione di allora, lo stato in cui si è ridotta la Città. Come si è potuti arrivare a questo?

Per fortuna che questo week end, ci sarà il vino. Almeno per qualche istante potremmo dimenticarci i cantieri.

Patrizia Sacchetti

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3 pensieri su “Vino e cantieri

  1. Perchè dite Segratre Village semideserto? Sto valutando il trasferimento da Milano a lì e dopo averlo visitato diverse volte posso dire con certezza che non è affatto “semideserto”… Mi potete spiegare?

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