Eppure soffia

trivelle segrate

E l’acqua si riempie di schiuma il cielo di fumi
 La chimica lebbra distrugge la vita nei fiumi
Uccelli che volano a stento malati di morte
Il freddo interesse alla vita ha sbarrato le porte
(Eppure soffia, Pierangelo Bertoli)

Scegliere di vivere in un paese “fuori Milano” una volta significava scegliere di vivere nel verde, lontani dal cemento, dallo smog, dai rumori. Nessuno di noi avrebbe mai immaginato che Segrate si sarebbe ritrovata circondata più dal cemento che dai prati e dai parchi!

Il nostro territorio, negli ultimi anni, è stato devastato e sventrato da cantieri e nuove strade, ultima la famosa BreBeMi, che ancora non sappiamo se realmente ci porterà meno traffico in Cassanese o se renderà ancora più difficoltosa la viabilità nella nostra zona.

Come se non bastasse avere per la testa l’incubo di essere circondati da strade, rotonde, cantieri, ci arriva la notizia che, entro giugno 2014, inizieranno in Martesana trivellazioni in cerca di gas e idrocarburi.

Qualche mese fa la multinazionale americana Mac Oil and Gas, ha ottenuto i permessi per iniziare le trivellazioni di ricerca in un aerea di circa 137 chilometri quadrati di territorio, coinvolgendo 26 comuni: da Pessano con Bornago a Bussero, da Masate a Gessate, da Cernusco sul Naviglio a Pioltello, da Vignate a Melzo, insomma quasi tutti i comuni a pochissimi kilometri da casa nostra. Il via libera è arrivato dal Ministero dello Sviluppo economico e della Regione Lombardia senza una corretta valutazione sull’impatto ambientale.

Diversi comitati della Martesana si stanno mobilitando per chiedere il blocco dei lavori e una ridiscussione sul territorio, coinvolgendo la cittadinanza e gli enti locali. Hanno analizzato il caso della Basilicata che da più di 20 anni è in mano alle lobby del petrolio: le reti idriche sono inquinate da cromo, piombo, alluminio, ferro; la terra non è più fertile e quindi l’agricoltura morirà. Prevedono un aumento dei tumori e malattie respiratorie causate dalle polveri e gas che sprigioneranno i pozzi.

Quindi…visto che EPPURE SOFFIA la nostra voglia di contribuire alla loro lotta con un secco NO alla devastazione e all’inquinamento delle nostre terre, cercheremo di essere al loro fianco per ritornare a sognare un futuro dove il progresso dovrà accompagnarci per farci vivere meglio, non per trasformare la nostra terra in una mela avvelenata che non servirà più a niente.

Patrizia Sacchetti

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